LO SCRITTORE IN GIALLO

UNA SERIE DI GIALLI PENDOLARI

Un omaggio alla tradizione del giallo anglosassone e ai personaggi letterari e televisivi del mystery più pop. Ellery Queen, Padre Brown, ma anche Jessica Fletcher e Richard Castle.
Una serie di commedie che scava profonde radici nella provincia emiliana, indagandola non più come qualcosa che esiste all’estremità di un capoluogo, al contrario. La provincia diventa il centro di tutto, perché è di questo che il nostro Paese è principalmente costituito, di province e di provincialità. L’Italia non è Roma, Milano, Bologna… piuttosto è Ostia, Monza, Pieve di Cento… l’Italia sta dove crediamo che stiano le cose meno importanti: è col contadino che coltiva la vite sulle colline del Veneto, è col Sindaco che lotta per rifare una strada del proprio Comune da seicento abitanti, è col piccolo proprietario che spara alla cieca col revolver per paura dei ladri in villa. È il ragazzo che s’innamora della giovane professoressa, è l’innocenza che si confonde con l’ignoranza, la buona volontà che si scambia d’abito con l’opportunismo, è l’ipocrisia che viene scambiata per buone maniere. È la maggioranza silenziosa che ha trovato il megafono. Nel bene e nel male, al di là dell’uno e dell’altro. 

La storia riprende alcuni dei personaggi protagonisti del mio romanzo del 2012 ‘Il Mistero della Loggia Perduta’ e ne fa un reboot, ambientandola in un paesino isolato dal capoluogo emiliano e tagliato da un affluente del Po.

Otto storie auto-conclusive, una al mese fino a Natale. Fino al racconto intitolato ‘La morte di Bartolo Matteotti’. Prese tutte insieme, queste storie racconteranno l’evoluzione dell’amicizia tra i protagonisti: un commissario che ha dimenticato tutto, uno scrittore che non dimentica niente, una giovane carabiniera che fa da balia a entrambi. 

È anche la storia di un uomo che voleva mettere su famiglia e alla fine ci è riuscito. Non si è sposato, non ha avuto figli, ma i suoi amici sono la sua famiglia. Sono parecchio sgangherati, matti e inaffidabili.
Sono una tipica famiglia disfunzionale italiana.

Benvenuti a Torre di Reno. In provincia di tutto, al centro del mistero.

BARTOLO MATTEOTTI & C.

Bartolo Matteotti è uno scrittore di gialli in crisi nera. Anzi, in crisi noir.
È stata tratta una serie televisiva di successo dai suoi romanzi e la sua vita è cambiata in peggio.
Non scrive più. Si racconta che è troppo occupato ad aiutare nelle indagini il suo amico commissario, il famoso Tindaro Abate. Per via di una ferita, il vecchio poliziotto soffre di una grave forma di amnesia dissociativa e non ricorda più niente di come si faccia l’investigatore.
Bartolo, che si sente responsabile per quello che è accaduto, aiuta il commissario a coprire quello che spera sia un ‘handicap momentaneo’. Insieme a loro per fortuna c’è la talentuosa Elena, la figlia del commissario, maresciallo pluridecorato dei carabinieri.

Lo scrittore aveva altri piani per se: doveva sposarsi, fare famiglia, ma il matrimonio è saltato e lui ha continuato a vivere in una torre del 1300 che ora è diventata un museo. La sua nipote influencer Alice si è trasferita da lui per studiare. Non perde occasione per occupargli casa insieme alle sue compagne d’università e fare baldoria.
A Matteotti rimane solo la pizzeria ‘Mistero Bolognese’, il locale che ha aperto coi soldi guadagnati dalla tv. Lo gestisce il suo amico Gozzilla ed è l’unico luogo in cui si può rifugiare quando vuole stare un po’ in pace.

A questa banda sgangherata si aggiunge spesso e volentieri l’imprevedibile Carne: motociclista, milionario e fachiro ambulante che fa da autista al protagonista. Il Carne scarrozza Bartolo in sella alla sua Harley provocando mediamente più danni del terremoto del 2012.

Un ultimo importante elemento del cast è il PM, il Dottor Celestini. Guarda caso è sempre di turno quando capita qualcosa nel paesino. È lui che sta nascondendo la malattia del commissario ai piani alti: lo fa perché lavora con Tindaro da sempre e perché ha un legame speciale con lo scrittore, di lui si fida ciecamente.
Solo un anno fa Celestini stava per diventare suocero dello scrittore. C’è mancato poco, appena tredici minuti. E questa è anche la storia del mistero più grande che Matteotti abbia mai cercato i risolvere: l’amore.

IL TALENTO DI BARTOLO MATTEOTTI

Nel primo racconto Bartolo e gli Abate sono alle prese con un suicidio che si rivela presto un omicidio malamente mascherato. Dovranno seguire le tracce ancora calde dell’assassino per evitare che il caso venga derubricato e svelare un piano criminale su larga scala. E noi ne approfittiamo per conoscere un po’ il paesino e i suoi abitanti.

L'ORA NERA

un thriller d'azione per una coppia di eroi fuori dal comune.

L’Italia è in rivolta. Le elezioni sono alle porte. Due giovani zingari e un vecchio scassinatore professionista partecipano a un furto su commissione, ma qualcosa va storto e lo scassinatore ruba un oggetto di inestimabile valore. Un pacco che lo caccia in un grosso guaio. L’Ispettore Murer è un poliziotto sospeso nel tempo, ha assistito all’omicidio di un collega durante una manifestazione e la sua vita è cambiata, è cambiato lui. Un’indagine banale lo porta sulle tracce di una cospirazione, mentre qualcuno segue lui e la sua famiglia.

Agenti segreti e soldati di ventura. Politici corrotti e grandi manovratori. Il Signor Rossi e l’operazione Bona Dea. Le vite parallele di questi personaggi s’incrociano e si scontrano in un racconto coinvolgente e mai banale, in una Bologna inedita e oscura, in una Italia dai toni accesi, più attuale che mai. Quando scatterà, L’ora nera vi lascerà senza fiato.

L'indagine continua.

Questo è il mio sangue è stato il mio primo romanzo pubblicato (Mondadori, 2005) ed è stato selezionato da Sandrone Dazieri e da Gabriele Salvatores per la collana Colorado Noir.

 

Il Clan dei Camorristi 
(Fivestore, 2013) invece è l’adattamento della serie televisiva TaoDue/Mediaset che ha come protagonisti Stefano Accorsi e Giuseppe Zeno. 

 

Il Mistero della Loggia Perduta (Felici, 2012) è un omaggio al giallo classico, alla commedia gialla e a Ellery Queen. Un’operazione in cui mi sono inventato un personaggio che porta il mio stesso nome, che frequenta i miei stessi amici, ma che è molto più antipatico di me. 

Altre pubblicazioni a cui sono molto legato:

– L’antologia di racconti ispirati alla serie TV “Tutti pazzi per amore” con Rizzoli, scritta con lo pseudonimo di Laura del Fiore (2010)
– L’antologia di brevi racconti ispirati a misteri della mia regione “Emilia Romagna Misteriosa” con Castelvecchi (2010)
– Il racconto “Mutilato” per l’antologia “Anime Nere Reloaded” curata da Alan D. Altieri (2009)
– Ex, il libro del film; pubblicato da Rizzoli, scritto sotto pseudonimo di Alessia Gemma (2009)
– Un racconto con protagonista Duca Lamberti nell’antologia dedicata a Giorgio Scerbanenco di Garzanti (2008)
– Un racconto sul numero 25 della rivista Panta di Bompiani (2007)