Matteo Bortolotti.

Sono quello , sul palco.

Matt(eo)

per farla breve

lo scrittore in giallo

Non mi sono dato io questo nomignolo che ricorda la simpatica protagonista di una serie televisiva di gialli ambientata nel Maine. All’inizio pensavo si adattasse bene al colore dei miei capelli in questa foto promozionale, allora l’ho tenuto.
Ho pubblicato il primo racconto a 18 anni, il primo romanzo a 24, ho scritto il primo film TV a 26. Lo stesso anno ho fondato con altri valorosi la mia prima società di produzione. Ho vinto, ho perso, ho vinto ancora.  Poi, sapete cosa? Mi sono accorto che non c’è nessuna vera gara. L’unica vittoria nella vita è viverla facendo ciò che consideriamo davvero significativo. Mi sono sposato, ho fatto un museo. E continuo a raccontare storie. Ah, ho aperto un blog. Roba da vecchi, nel 2019.

Scopri il retroscena del crimine.

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pensieri

VUOTO

MI SONO RICORDATO DI UNA VECCHIA STORIELLA ZEN. Un kōan. Parla di un pensatore che arriva al monastero per ricevere gli insegnamenti sulla Via della …

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Una bio in terza persona

"Bisogna essere seri senza prendersi troppo sul serio."

Matteo nella vita si occupa di storie. Ha pubblicato coi principali editori italiani, esordendo con Mondadori nel 2005. È stato uno degli sceneggiatori della serie TV RAI «L’Ispettore Coliandro» e ha lavorato nel magico mondo del cinema, soprattutto come story doctor e developer

Docente di scrittura e sceneggiatura, ha la cattedra di sceneggiatura per l’animazione alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. È formatore per aziende e istituzioni nel campo del marketing e della comunicazione. Parla spesso in giro per l’Italia di come funzionino le storie, ed è particolarmente sensibile al tema della disabilità unito a quello delle nuove tecnologie. 
Se lo trovate in tv, probabilmente sta parlando di gialli, di cronaca nera o di qualche tipo di mistero da svelare. 
Ha ideato il primo museo civico di digital storytelling. È dentro una rocca del ‘300 e si chiama «Museo delle Storie di Pieve», a Pieve di Cento.
Fateci un salto.

Ho lavorato con

... e molti altri!