Quando mi chiedono cosa faccio nella vita rispondo che mi occupo di storie.

Scrivo gialli e sceneggiature.

Insegno come farlo e mi occupo di formazione e divulgazione in diversi campi della comunicazione… che poi gira e rigira è narrazione. Ultimamente ho approfondito i miei studi nella relazione tra creatività e produttività, quello che chiama creative management

Ne parlo alle aziende come alle istituzioni.

Ho un blog, che è anche una newsletter, in cui indago la mia e la nostra capacità di raccontare e raccontarci. Ci metto lezioni e inediti. Se vi va di accompagnarmi, siete i benvenuti

in libreria

Bortolotti la morte è uguale per tutti

Oppure ordinalo nella tua libreria di fiducia. Chi non 💛 le librerie?

LA MORTE è UGUALE PER TUTTI

Lucio Scelba è uno spazzino che non sopporta le auto che sfrecciano rischiando di investirlo, la tanta, troppa feccia che riempie la notte della sua città. Una sera, in un cassonetto, trova un uomo in stato di shock, lo carica sul camioncino insieme alla spazzatura e se lo porta a casa. Rosario Scimecca, è un tossico professionista inseguito da malavitosi che vogliono farlo fuori. Scelba decide di aiutarlo, ma a Rosario interessa solo bucarsi ancora una volta, un ultimo grande trip. E così scappa. Scelba e l’enorme red skin Marescalchi dovranno ritrovarlo prima che ci riesca il killer. Ci sono milioni di euro sul piatto, ma a Scelba non importa dei soldi o della polizia che si unisce alla ricerca nelle vesti di Grimaldi, storico ex della sua fidanzata Eleonora. D’altronde, Eleonora ha scelto lui e Scelba non ha bisogno d’altro. A parte, naturalmente, fare il suo mestiere: tenere pulita la città.

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