La vita senza le parti noiose.

Cos’è una sceneggiatura.

È proprio così che Alfred Hitchcock definiva la drammaturgia, il film, e di conseguenza la sua prima espressione, la sua radice, il suo motore – per dire il vero, –  molto mobile: la vita senza le parti noiose, la sceneggiatura.

Drama is life with the dull bits cut out.Alfred Hitchcock

Da quando ho cominciato a scrivere, mi sono chiesto dove nascessero le storie, quale fosse la loro essenza, la scintilla che producesse l’ignizione narrativa. La moderna teoria della sceneggiatura pone la sua attenzione sul conflitto.

Alla base di ogni buona storia c’è un conflitto

Così ho cominciato a studiare le tecniche del racconto: ogni genere, ogni forma, e grazie all’aiuto degli scrittori che ho incontrato sulla strada, mi sono avvicinato prima ai trattamenti per il cinema e poi alla sceneggiatura, fino a lavorare anche a serie televisive conosciute dal grande pubblico, come L’ispettore Coliandro di Carlo Lucarelli.

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Nello specifico ho lavorato alle serie 3 e 4, e ho firmato con Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi i film “Sangue in facoltà” e “Cous Cous alla bolognese“.

 

Dal giallo alla bolognese, alla Bologna all’americana

Tra una storia e l’altra ho anche condiviso una bella avventura ‘americana’ con Robert Kennedy III, con il quale ho lavorato per realizzare Ameriqua, uno sbarazzino ‘college movie‘ per il mercato d’oltreoceano. È stato bellissimo lavorare con Giancarlo Giannini e Alessandra Mastronardi, per non parlare del cameo di Alec Baldwin per il quale mi tremano ancora le gambe.

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Insegno le tecniche di sceneggiatura da alcuni anni, mischiandole alle principali tecniche di narrazione e quello che so di psicologia cognitiva e di… illusionismo. Cosa c’entra la ‘magia’? Queste cose, credetemi, sono tutte in stretta relazione.
Seguite il mio blog per scoprire di più.

Un narratore è qualcuno che con piccole bugie, a volte riesce a dire grandi verità.