“Albert Einstein disse una volta che 'la cosa più bella con cui possiamo entrare in contatto è il mistero. È la sorgente di tutta la vera arte e di tutta la vera scienza’.
Potrei dirvi che ho visto molti spettri, esorcismi, streghe, forse ho incontrato un vampiro, di sicuro molti maghi neri; ho visto demoni, e oggetti che si spostano da soli, orologi a pendolo che funzionano senza più meccanismo, voci di spiriti impresse su vecchi nastri magnetici, foto ingiallite i cui soggetti cambiano espressione da un momento all’altro. Potrei dirvi che tutto questo esiste oppure che no, perché mi sono sempre venduto come uno scettico, perché appartengo alla religione del dubbio. Invece vi dico che non importa. Che una cosa esiste dal momento stesso che la raccontiamo.
Il bello del mistero è che ognuno lo vede come vuole.
Nell’Emilia Romagna Misteriosa la suggestione è la padrona, le storie sono lo strumento che vi permetterà di conoscere meglio il territorio che vi circonda e nelle sue leggende, nelle sue tradizioni, superstizioni, o semplici dicerie, troverete la voglia di conoscere, di viaggiarci attraverso.
Questa è una guida anomala. Visitando questi luoghi, farete un viaggio attorno a voi, ma soprattutto dentro di voi.”
(Matteo Bortolotti dall'introduzione di 'Emilia Romagna Misteriosa' - Castelvecchi)
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