Equilibrio

Ogni buona storia si basa sul conflitto. Può essere un conflitto vero e proprio: una guerra, un rapimento, un delitto. Può essere un dramma esistenziale: un cambiamento da affrontare, un lutto. Insomma: c’è un ordine che viene turbato da un evento di qualche tipo, e il personaggio protagonista finisce per diventare lo strumento in mano al narratore per ripristinare l’ordine.

E che sarà mai questo ordine? Quante volte ci siamo sentiti disordinati, sbollati, dismessi, vicini al tracollo, insomma non in equilibrio?

Quante volte, per riprendere questo equilibrio abbiamo fatto i salti mortali? Come un giocoliere che rischia di fallire nella migliore delle sue performance, dovendo per forza di cose poggiare un piede a terra per non cascare.

C’è una buona notizia. Ci siamo evoluti poggiando su due piedi; e a meno che voi non lavoriate al circo e abbiate un contratto molto molto severo, potete permettervi di evitare la capriola e poggiare il secondo piede a terra.

Coraggio, provate. Concedetevi di poggiare i piedi per terra. Visto? La terra non ha tremato e non siete stati inghiottiti nel nulla. Avevate paura di cadere?

C’è un’altra buona notizia. A meno che non siate quel tipo di giocoliere, con quel contratto severo, e una clausola che vi fa lavorare a venti metri di altezza senza rete… la terra non è poi così lontana. E la maggior parte di noi – non me ne vogliano i maniaci della tonicità muscolare, – è dotato di airbag naturali proprio lì sotto. Coraggio, provate voi stessi. Sedetevi per terra. Abbiamo le chiappe morbide. Ora sdraiatevi. Non c’è nessun pericolo, a parte gli altri giocolieri che ci stanno attorno, e che da un momento all’altro potrebbero pestarci nel tentativo di fare la loro capriola della salvezza.

Sì, l’equilibrio è fatto di movimento, ma di piccoli movimenti sottili. Talmente piccoli, che quelli della nostra colonna vertebrale neanche li percepiamo. E cosa succede quando perdiamo l’equilibrio? Non sto parlando ovviamente di patologie gravi. Sto parlando della nostra quotidianità.

E sì, c’è una terza buona notizia.

L’equilibrio non possiamo perderlo, perché esiste in Natura. L’equilibrio è la condizione nella quale ci stabilizziamo, piuttosto che la condizione nella quale ci ostiniamo ad agire.

Ecco il trucco. Non bisogna avere paura di cadere, a volte. Perché non è detto che la terra sia così lontana e che non sia più pericoloso per noi tentare l’ennesima capriola.

Quando in passato mi è sembrato di perdere l’equilibrio, mi sono chiesto: è proprio il circo, il posto giusto per me?

La risposta me la sono data… su due piedi.

 

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