13 settembre 2017

Vi è mai capitato di leggere sul dizionario la definizione della parola ‘fine’?    Io ho sempre avuto qualche riserva. Cioè, quella è una delle parti del dizionario che di solito preferisco saltare [sì, sfoglio spesso il dizionario], come quando ci sono certe parti nei romanzi che sono noiose o troppo truculente. Salto quella parola,…

21 agosto 2017

È capitato a tutti di sentir dire che i libri si vendono dalla copertina.   A volte abbiamo sentito qualcuno che ci metteva in guardia, come Bo Diddley che cantava: “you can’t judge a book by looking at its cover.” [Non puoi giudicare un libro dalla copertina.] Per me un libro – e sto per…

12 luglio 2017

  Dobbiamo piantare radici, dunque; essere convinti delle nostre idee e difenderle duramente; ma questo non basta: dobbiamo anche essere pronti a cambiarle, queste idee, per seguire quel che naturalmente ci fa stare bene. Dobbiamo essere pronti a muoverci insieme ai nostri pollini per esplorare nuovi territori delle idee. Con il nostro bene come unica…

5 luglio 2017

È una storia già sentita. Quale storia non lo è?   La differenza è che questa storia parla di quello succede sotto casa nostra. E così attuale, non ci è mai stata raccontata. C’è un morto ammazzato e c’è un commissario che indaga. Fin qui ci troviamo di fronte alla classica situazione di partenza del…

blog-matteo-bortolotti-equilibrio-1920x960
18 giugno 2017

Ogni buona storia si basa sul conflitto.   Può essere un conflitto vero e proprio: una guerra, un rapimento, un delitto. Può essere un dramma esistenziale: un cambiamento da affrontare, un lutto. Insomma: c’è un ordine che viene turbato da un evento di qualche tipo, e il personaggio protagonista finisce per diventare lo strumento in…

10 giugno 2017

MI SONO RICORDATO DI UNA VECCHIA STORIELLA ZEN, un kōan. Parla di un pensatore che arriva al monastero per ricevere gli insegnamenti sulla Via della Liberazione. Il Maestro invece gli versa un tè, e quando il pensatore gli fa notare che la tazza è piena e il tè caldo gli sta finendo tutto sulla mano,…

2 maggio 2017

  Uno scrittore di fiction è abituato a parlare di sé dietro le maschere dei suoi personaggi. Lo facciamo fra le pieghe delle situazioni che raccontiamo, attraverso le emozioni che sintetizziamo. Noi siamo la vecchia perpetua da sempre innamorata del parroco, l’omicida che sta incubando nel bellissimo corpo della ballerina di lap dance, l’infallibile investigatore…

9 gennaio 2017

  Oppure finisce male, finisce come la torre di Babele ma alla fine, che tanto non è uno spoiler come va a finire: che tutti parliamo lingue diverse, che tutti apriamo il nostro quotidiano personale, il nostro canale radio personale, facciamo le dirette Facebook e Periscope personali, e tutto diventa così personale che non solo noi…

L’hai già letto?

Lettore in giallo?

Iscriviti alla mailing list de 'lo scrittore in giallo' per ricevere subito un racconto inedito.