Nella vita ho fatto editoria.cinema.televisione.un museo.anche l’amore.
Adesso la faccio semplice.

TUSITALA

Tusitala significa ‘colui che racconta‘, ed è il nome con cui gli indigeni samoani chiamavano Robert Louis Stevenson. Il Tusitala è anche una specie di ragno saltatore famoso per la sua vista a 360°.
E il ragno, si sa, tesse trame. Non è fantastico?

IL RAGNO CHE RACCONTA

Il primo fumetto che ho avuto tra le mani – avevo tre anni al massimo, – è stato l’Almanacco de l’Uomo-Ragno. In un certo senso sono diventato un po’ ragno pure io, quel giorno.
Anch’io da allora amo tessere trame. La mia tela è fatta di parole, di simboli, di emozioni. Scrivere è stato il mio primo lavoro e per dieci anni ho campato di editoria, cinema e televisione. E ritengo un privilegio aver potuto trasformare una passione simile in un lavoro.
Mentre lavoravo a romanzi e adattamenti cinematografici, mi sono specializzato sul campo in marketing territoriale e umanistico, quello fatto di persone e di storie. Grazie a quello che ho imparato, ho creato per il Comune di Pieve di Cento il Museo delle Storie di Pieve, il primo museo civico di digital storytelling della Città Metropolitana di Bologna.

Ho svolto docenze e formazione in qua e là: l’ho fatto per associazioni, scuole professionali, per la società Spell e per l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Ho scritto romanzi, televisione, cartoon e cinema. Un po’ di pubblicità, video musicali, storie di marca. Tante storie di carta, storie belle, storie brutte, storie così-così-che-piacevano-alla-critica, storie intense, storie noir-che-piacevano-ai-lettori, storie d’amore sotto pseudonimo.
Amo le storie, e l’abbiamo capito. Mi piacciono, e mi piacciono anche tutti i mezzi che servono per farle arrivare agli altri. Perché c’è una storia per ciascuno di noi, là fuori.
È per questo che nel 2017 ho deciso di trasformare il mio sito in un blog per ‘trovare’ la mia storia, per raccontarvela senza ‘raccontarcela’, per scriverla insieme sperando che possiate trovarci qualcosa di utile anche voi.

Se non hai ancora trovato la tua storia, continua a cercare. Magari è fra le pagine di questo blog, lontano dal caos di informazioni senza filtro che ci bombardano ogni istante.
Le storie non sono dati. Sono energie che rimbalzano tra corteccia celebrale e amigdala. Scosse che ci sfidano, ci aspettano, ci cambiano e ci aiutano a scrivere una storia tutta nostra.

Prendi me.
Pensavo di avere trovato la mia strada, quando a ventiquattro anni avevo già firmato un contratto editoriale con il principale editore italiano, e il mio libro era stato scelto da un premio Oscar anche per diventare un film. Bel colpo, eh? Ho fondato la mia prima società a ventisei anni, lavorato a una serie TV di successo, scritto un film in americano e collaborato con grandissimi artisti e personalità in ordine sparsissimo come Giancarlo Giannini, Giuseppe D’Agata, Max Croci, i Manetti Bros, Ruggero Deodato, Carlo Lucarelli, Alessandra Mastronardi, Marco Gualtieri, Fausto Brizzi, Publispei, TaoDue Film, e tanti tanti altri. Alcuni di loro sono diventati amici, altri maestri che avranno sempre uno spazio di gratitudine nel mio cuore.
Ho lavorato coi più grandi editori italiani, dietro le quinte e non solo. Poi ho fatto una scelta, ho scelto di cambiare punto di vista, di provare altro. Solo dopo del tempo mi sono accorto che volevo semplificare la mia vita.
In queste pagine c’è il diario di quello che ho vissuto e di ciò che sto sperimentando.
Ti confesso che adesso sono ogni giorno un po’ più felice. Al giorno d’oggi è difficile quantificare la felicità, ma direi che con la crisi del nostro sistema economico (e di conseguenza anche sociale), un po’ è già una bella misura.
Ecco, qui c’è la storia di come sto cambiando. Perché le storie sono cambiamento.
E credetemi, è stato più semplice di quello che pensassi.

Matteo Bortolotti fotografato da Giovanni Gori

Fotografia di Giovanni Gori

Sui libri che pubblico c’è scritto più o meno:

Matteo Bortolotti ha esordito nella narrativa con ‘Questo è il mio sangue’ (Mondadori, 2004) per poi lavorare per cinema e televisione continuando a pubblicare romanzi e racconti coi principali editori italiani. Per RAIDUE ha lavorato alla serie tratta dai romanzi di Carlo Lucarelli “L’Ispettore Coliandro”, per il cinema ha scritto con Robert Kennedy III la commedia ‘Ameriqua’, con Giancarlo Giannini e Alessandra Mastronardi. Ha fatto molte altre cose, raccontato molte altre storie. Esperto di storytelling e di transmedialità, si occupa di formazione e consulenza per il marketing umanistico e strategico, aziendale e istituzionale. Ha ideato per l’Amministrazione di Pieve di Cento (Bo) il primo Museo Civico di Digital Storytelling dell’Emilia-Romagna: Il Museo delle Storie di Pieve. Il suo romanzo più recente è ‘L’Ora Nera’ (Novecento, 2015).

Siamo tutti storie alla fin fine: fa che la tua sia una bella storia.Il Dottore

ATTENZIONE: I ritratti fotografici qui sopra sono rispettivamente di Valerio Lelli, per quel che riguarda la cover e di Giovanni Gori per quel che riguarda la foto in pagina. Visitate i loro siti e capirete quanto mi senta orgoglioso del regalo che mi hanno fatto.

AH, UN’ALTRA COSA: State tranquilli, non sto cercando di vendervi niente. Forse sto proprio cercando di convincervi del contrario; stiamo comprando troppo. I contenuti di questo blog saranno sempre gratuiti e non vedrete nessun banner pubblicitario. Perché la pubblicità non è l’anima del commercio. L’anima col commercio non c’entra niente.